ILLIBERABILI: studenti in scena!

ILLIBERABILI: studenti in scena!

Il 4 giugno 2018, alle ore 21.00 presso l’auditorium del Collegio Gallio andrà in scena lo spettacolo teatrale dal titolo “Illiberabili“, risultato finale di un progetto, guidato da Claudio Benedetti, che ha coinvolto i nostri studenti per tutto l’anno e che ha consentito loro di toccare con mano diversi argomenti quali:
– Cyberbullismo, in particolare il fenomeno della famigerata Bibbia 3.0.
– Analisi del film Arancia Meccanica, in particolare del personaggio di Alex.
– Rapida esposizione dei concetti base della giustizia riparativa: volontarietà, mediazione, percorso riparatorio, incontro.
Lo spettacolo teatrale Illiberabili, più che essere ispirato al film “Arancia Meccanica” di S. Kubrick, vuole essere una proposta in risposta al regista cinematografico, a partire da quanto affermato dal critico letterario Michel Ciment che, in una in un’intervista allo stesso Kubrick, apparsa nel suo volume Kubrick del 1980, pose al regista americano varie domande su uno dei suoi film più celebri: Arancia Meccanica. Più delle domande del giornalista francese, interessano al fine di questa presentazione gli interrogativi che lo stesso regista fa a se stesso, concludendo l’intervista: “Uno dei problemi sociali più difficili da risolvere oggigiorno è in quale modo chi detiene l’autorità possa mantenerla senza diventare repressivo, come ridare alle persone fiducia nelle leggi e nella politica in quanto soluzioni possibili ai problemi sociali. La gente comincia a considerare gli strumenti giuridici e politici troppo lenti, e forse inutili. Dal canto suo, lo Stato avverte la minaccia del terrorismo e dell’anarchia. La domanda è: come si può, sempre che sia ancora possibile, ottenere un giusto equilibrio? Non conosco la risposta”. 
Il proponimento che l’ora di spettacolo concede è quello di tentare una risposta a questo equilibrio mancante, analizzando la storia di Alex come è descritta nel libro, ma aggiungendo ad essa la possibilità di risposte e teorie non repressive, forse poco conosciute al Kubrick che diresse il film nel 1971 o al Burgess che scrisse A clockwork orange nel ’62, in particolare la restorative justice e i suoi relativi istituti, quali la messa in prova e la mediazione penale, con un’attenzione particolare alle tecniche riabilitative utilizzate nel Tribunale per i minorenni. D’altronde, Alex De Large… è solo un ragazzo.
Bibliografia e link per approfondire l’argomento:
• BURGESS A., Arancia meccanica, Traduzione di Floriana BOSSI, Torino, 2014, Einaudi Collana SUPER ET.
• BERTAGNA G., CERETTI A., MAZZUCATO C., Il libro dell’incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto, Milano, 2015, Il Saggiatore.
• CERETTI A., Come pensa il tribunale per i minorenni. Una ricerca sul giudicato penale a Milano dal 1934 al 1990, Milano, 1996, Franco Angeli.
• FORTI G., L’immane concretezza. Metamorfosi del crimine e controllo penale, Milano, 2000, Raffaello Cortina Editore.
• FORTI G., MAZZUCATO C., VISCONTI A., Giustizia e letteratura II, Milano, 2014, Vita e Pensiero. • EUSEBI L., Una giustizia diversa. Il modello ripartivo e la questione penale, Milano, 2015, Vita e Pensiero.
• WIESNET E., Pena e retribuzione: la riconciliazione tradita. Sul rapporto fra cristianesimo e pena, Traduzione di Luciano EUSEBI, Milano, 1987, Giuffrè Editore.
•  Articolo del professor Pietro Pietrini, Direttore IMT di Lucca: Non è tutta colpa del gene: http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=595b53e14c927 • • • •Articolo e foto su una banda di ragazzi in stile Arancia Meccanica sgominata a Milano: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/07/04/foto/ milano_baby_gang_arancia_meccanica-169929491/1/