Un ponte tra i cicli di scuola: la continuità educativa al Collegio Gallio
La continuità tra i diversi ordini di scuola rappresenta uno dei valori fondanti del Pontificio Collegio Gallio
Como, 3 dicembre 2025
La continuità tra i diversi ordini di scuola rappresenta uno dei valori fondanti del Pontificio Collegio Gallio, dove il percorso formativo degli studenti è pensato come un cammino unitario, coerente e progressivo. In quest’ottica, le attività di raccordo tra la Scuola Primaria, la Secondaria di Primo Grado e la Secondaria di Secondo Grado diventano occasioni preziose per favorire la conoscenza reciproca, stimolare la curiosità e rendere più naturale il passaggio da un ciclo all’altro.
In un percorso analogo di collaborazione e continuità, la professoressa di Inglese, Mariachiara Baggio ha proposto una lezione interdisciplinare dedicata al rapporto tra scienza e letteratura, coinvolgendo gli studenti della quarta quadriennale e quelli di terza media. I più grandi hanno guidato i compagni più piccoli in un affascinante viaggio tra fisica e narrativa, iniziando con una spiegazione scientifica, chiara e accessibile, sul concetto di energia elettrica e le sue applicazioni nella vita quotidiana. Successivamente, la riflessione si è spostata sulla dimensione letteraria, con una presentazione in inglese dell’opera di Mary Shelley Frankenstein, capolavoro che unisce l’immaginazione romantica alle domande etiche e scientifiche ancora oggi attuali. Attraverso spiegazioni, immagini e momenti di dialogo, gli studenti hanno dimostrato come la conoscenza non abbia confini rigidi tra le discipline, ma nasca proprio dall’incontro tra linguaggi diversi.
Sempre la professoressa Baggio ha organizzato un’altra attività in lingua, questa volta coinvolgendo i ragazzi di seconda media, intitolata “Bookclub e lettura animata” sulla Fabbrica di Cioccolato di Roald Dahl. L’iniziativa ha fatto parte delle attività di raccordo con le classi quarta e quinta della Scuola Primaria, nell’ambito del progetto continuità: dopo la lettura animata di due capitoli del celebre romanzo di Dahl, gli alunni più piccoli hanno realizzato illustrazioni dei personaggi e delle scene ascoltate, guidati e sostenuti dai compagni più grandi, in un clima di collaborazione e scoperta condivisa.
Inoltre, sempre agli alunni della quinta elementare il professore di Educazione Artistica Marco Galli ha proposto un progetto grafico sul concetto di Bellezza, esplorando in particolare la sezione aurea nella natura e nell’architettura. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di sperimentare la sovrapposizione del rettangolo aureo e della spirale aurea sulla facciata di un tempio greco, osservando così come queste forme geometriche si ritrovano nell’arte e nell’architettura. Il professore ha stimolato i giovani studenti a riflettere su cosa rappresenti per loro la "bellezza" e su come la riconosciamo nel mondo che ci circonda. È emerso che essa risiede in ogni cosa e che, in qualche modo, tutto è perfetto. La bellezza sembra rispecchiare un’armonia che è inscritta dentro di noi, una perfezione che ci completa e che ci spinge a cercarla continuamente. La discussione si è quindi incentrata su concetti come perfezione, armonia e bellezza nel creato, evidenziando come l’ordine naturale regoli ogni aspetto dell’esistenza. Nulla è lasciato al caso; ogni elemento, nella sua totalità, appare perfetto e progettato con uno scopo preciso. Infine, l’attenzione si è concentrata sulle opere d’arte del periodo classico greco, periodo in cui i Greci seppero interpretare l’ordine della natura, tradurlo in linguaggio matematico e trasformarlo in arte e architettura.
Queste esperienze rappresentano un autentico esempio di apprendimento cooperativo e verticale, dove ogni studente diventa protagonista del proprio sapere e ponte tra mondi scolastici differenti. Il progetto di continuità del Collegio Gallio conferma così la sua funzione educativa più profonda: creare legami tra persone e saperi, favorire il dialogo tra età e competenze diverse e costruire una comunità scolastica viva, unita e appassionata alla cultura.
Testo di Alice Leonetti, docente di Lettere del Gallio