Sui sentieri della Grande Guerra

A 100 anni dalla fine del sanguinoso conflitto, un percorso tra storia e natura.

PROGRAMMA

Venerdì 19 ottobre – Visita al forte Dossaccio di Oga.

Si trova alla quota di circa 1730 metri sul livello del mare a difesa dei principali valichi alpini. Da questa postazione dominante infatti potevano essere agevolmente battute tutte le principali vie di accesso all’Alta Valtellina: dal Foscagno alle valli di Fraele, dallo Stelvio-Umbrail, ai sentieri alle valli della Valfurva.

Sabato 20 ottobre – Escursione allo Stelvio – Le Buse.

Gli Austriaci, oltre a fortificare la vetta dello Scorluzzo, avevano distribuito le opere di difesa a ventaglio fino al Passo dello Stelvio, con trincee, camminamenti e postazioni per mitragliatrici scavate nella roccia. Da parte italiana invece le opere militari vennero saldamente costruite sulla lunga dorsale del Filone del Mot, partendo a monte della 2^ Cantoniera.
L’organizzazione difensiva italiana del Filone del Mot si raggiunge con una ripida mulattiera che si staccava dalla Statale per il Passo dello Stelvio.

Mercoledì 7 novembre nell’auditorium del Collegio Gallio – Parole e note della memoria per non dimenticare la tragedia consumata cento anni fa.