Siediti in ultima fila!

Siediti in ultima fila!

SIEDITI IN ULTIMA FILA!

Le Leggi Razziali Italiane del 1938, i bambini, la scuola, la propaganda.

Momento di riflessione proposto dagli alunni della Classe Terza della Scuola Secondaria di Primo Grado e del Laboratorio Teatrale dei Licei del Collegio Gallio

“Tu, ebrea, siediti in ultima fila!” Così una maestra italiana ad una sua alunna italiana, pochi mesi prima dell’entrata in vigore in Italia delle leggi razziali che la cacciarono definitivamente dalla scuola.
Attraverso letture, piccole drammatizzazioni, ricordi, immagini e canzoni tenteremo di raccontare il dramma di migliaia di italiani che per legge, da un giorno con l’altro, scoprirono di essere diversi, inferiori, indegni. Dal discorso di Trieste con il quale Mussolini annunciò l’entrata in vigore dei famigerati decreti, alle terribili filastrocche con le quali, sul Corrierino dei Piccoli, si
insegnava ai bambini ad odiare quelli che fino al giorno prima erano stati loro compagni di banco, al racconto del traumatico abbandono della scuola di insegnanti e alunni di religione ebraica.

Accompagnati dalle musiche di Aldo Finzi, compositore milanese che a causa delle leggi razziali dovette lasciare il Conservatorio e il posto nella storia della musica che per il suo talento avrebbe meritato, e da alcune struggenti canzoni del repertorio yiddish. Fino a raccontare la storia di un Giusto che non si piegò all’abiezione, ma utilizzò la propria posizione di Rettore del Collegio Gallio per salvare la vita a numerosi bambini ebrei che rischiavano di essere deportati.