Padre Pigato 2

Padre Giovanni Battista Pigato

"E di nuovo cercando tracce in cose effimere, sarò eternamente alla ricerca di una forma immortale"

L’Uomo, il Sacerdote, l'Educatore Religioso dell'ordine dei Padri Somaschi, Giovanni Battista Pigato rappresenta una delle figure più poliedriche e luminose della storia del Collegio Gallio e della cultura classica del Novecento. Nato a Mason Vicentino nel 1910, la sua parabola umana ha intrecciato la profondità della fede, il rigore della ricerca umanistica e l'eroismo del servizio militare.

Biografia

1910 - 1945: La formazione e il Fronte

Entrato adolescente tra i Somaschi, emette la professione solenne nel 1927 e viene ordinato sacerdote nel 1933. La sua vita è segnata profondamente dall’esperienza come Tenente Cappellano Militare negli Alpini durante la Seconda Guerra Mondiale.

  • Eroismo in Russia: Sul fronte russo, nel gennaio 1943, si distinse per il soccorso ai feriti e congelati sotto il fuoco nemico, azione che gli valse la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

  • Fede e umanità: L’orrore della guerra forgiò in lui un’umanità straordinaria, rendendolo un testimone di speranza capace di parlare al cuore dei sopravvissuti e dei giovani.

Dopo una doppia laurea in Lettere Classiche (Cattolica di Milano) e Filosofia (Genova), il 16 ottobre 1948 approda al Collegio Gallio di Como.

  • Il “Genio Incontenibile”: Insegnante di Italiano, Latino e Greco, era amato dagli studenti per il suo sapere enciclopedico e il suo modo “originalissimo” di spiegare. Riceveva alunni e genitori nella sua camera all’ultimo piano del Collegio, tra libri, fumo di sigaretta e profumo di caffè.

  • L’Esilio a Rapallo: Tra il 1963 e il 1969, a causa di una sofferta “obbedienza”, viene trasferito a Rapallo come Preside del Liceo Scientifico. Nonostante il dolore iniziale per il distacco da Como, seppe rifiorire anche in Liguria, mantenendo vivo il dialogo con la cultura del tempo (incontrando figure come Luciano Bianciardi).

Padre Pigato è stato uno dei massimi esponenti mondiali della poesia latina moderna.

  • Certamen Hoeufftianum: Partecipò più volte al prestigioso concorso di Amsterdam, vincendo la Medaglia d’Oro nel 1952 con il carme Nox Pompeiana.

  • Un gesto di carità: In un atto di profondo distacco dai beni materiali, vendette la medaglia d’oro vinta per donare il ricavato agli alluvionati del Polesine.

Rientrato definitivamente a Como nel 1969, continuò a insegnare con passione fino alla scomparsa, avvenuta il 3 maggio 1976, a soli 66 anni. Le esequie furono celebrate dal Vescovo Teresio Ferraroni nella Basilica del Crocifisso, luogo a lui carissimo fin dagli anni del seminario. Oggi riposa a Somasca, cuore della sua congregazione.

In breve

  • 1910 Nasce a Mason Vicentino il 20 luglio 1910
  • 1933 Ordinato sacerdote
  • 1941 - 1943 Cappellano militare campagna di Russia
  • 1943 Medaglia di bronzo al valor militare
  • 1952 Medaglia d'oro Certamen poeticum Hoeufftianum
  • 1976 Muore a Como il 3 maggio 1976

Testimonianze di chi lo ha conosciuto

Sprezzante del pericolo ed incurante del freddo [...], si inoltrava coraggiosamente per ben due volte in una zona insidiata da grosse pattuglie e carri armati nemici. [...] Sottraeva al nemico molti feriti e congelati che erano votati a sicura morte.

Ministero della Difesa Motivazione medaglia di bronzo

Mi chiamava spesso e mi dettava testi, commenti, lettere, in latino. Qualche volta gli scappava anche una battuta spiritosa. Mi è capitato di trovarlo con gli occhi rossi di pianto.
Collegio San Francesco 1963-1969

Il Segretario

Quando incontrava un alpino le nubi sparivano dal suo volto e allora veniva fuori il Pigato Tenente Cappellano, un po’ compagnone un po’ maestro di vita.

Corpo degli Alpini

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