Settembre all’Infanzia, il tempo degli inizi
giornate tra nuovi incontri, emozioni e scoperte
Un nuovo anno da vivere insieme al Pontificio Collegio Gallio
Osservare, ascoltare, accogliere e costruire i primi legami
Como, 24 settembre 2026
Settembre 2026 è arrivato alla Scuola dell’Infanzia del Pontificio Collegio Gallio. È il mese degli inizi, delle porte che si aprono, degli zainetti pronti, dei piccoli passi verso un luogo nuovo. È il mese degli inserimenti, un tempo particolare che ogni anno porta con sé emozioni diverse, spesso contrastanti. C’è la bellezza di iniziare un nuovo viaggio, la curiosità di scoprire ciò che ancora non conosciamo, l’entusiasmo per i nuovi incontri. Ma insieme possono arrivare anche la paura, la fatica del distacco, l’incertezza e quel bisogno di tempo che appartiene a ogni cambiamento.
Perché iniziare significa, prima di tutto, “lasciare qualcosa di conosciuto per aprirsi a qualcosa di nuovo”. Ed è proprio qui che il nostro tema di quest’anno, “La conoscenza”, acquista un significato ancora più profondo. Conoscere non significa soltanto imparare nomi, regole, spazi o attività. Significa imparare a conoscere l’altro, riconoscere le sue emozioni, comprendere i suoi tempi, scoprire ciò che lo fa sentire al sicuro. Significa, per un bambino, poter dire lentamente: “Questo luogo posso conoscerlo, posso esplorarlo, posso fidarmi”. Durante gli inserimenti non chiediamo ai bambini di adattarsi immediatamente. Li accompagniamo nel tempo necessario per conoscere e farsi conoscere. Osserviamo uno sguardo, un gesto, una distanza, una ricerca di vicinanza. Accogliamo un sorriso così come una lacrima. Ogni comportamento diventa una possibilità per comprendere meglio quel bambino e per costruire, giorno dopo giorno, una relazione significativa. Perché prima di poter esplorare pienamente un ambiente, è necessario sentirsi accolti. Prima di poter imparare, è importante sentirsi riconosciuti. Prima di poter stare con gli altri, è necessario poter trovare il proprio posto.
E così settembre diventa il primo capitolo del nostro viaggio. Un viaggio che parte dalla conoscenza di sé e dell’altro, passa attraverso l’esplorazione e la scoperta e, lentamente, conduce alla comprensione e alla condivisione. Anche le famiglie vivono questo tempo insieme ai loro bambini. Lasciare il proprio figlio a scuola significa affidarlo a nuove persone, a nuove relazioni, a un nuovo contesto. Anche per gli adulti, quindi, l'inserimento può essere fatto di emozioni contrastanti: fiducia e preoccupazione, entusiasmo e nostalgia. Per questo settembre non è un tempo da attraversare velocemente. È un tempo da abitare. Un tempo nel quale osservare, ascoltare, accogliere e costruire legami. Un tempo nel quale ogni bambino possa trovare il proprio ritmo e ogni famiglia possa sentirsi parte di una comunità educante. Perché la conoscenza non nasce tutta insieme. Nasce da piccoli incontri, da esperienze condivise, da domande, da tentativi, da una mano che si tende, da uno sguardo che rassicura. E forse è proprio questo il senso più bello di settembre: non sapere ancora tutto, ma avere davanti la possibilità di scoprire.
Scopriremo insieme nuovi bambini, nuove storie, nuove amicizie, nuove competenze e nuovi modi di stare insieme. Sarà un viaggio fatto di passi piccoli e grandi, di conquiste e di qualche inevitabile fatica. E noi saremo lì, accanto ai bambini, per accompagnarli nella scoperta. Perché conoscere è anche questo: avere il coraggio di incontrare ciò che ancora non conosciamo e lasciarci trasformare dall’incontro. Buon viaggio, bambini. Che questo nuovo anno possa essere un tempo per osservare, esplorare, scoprire, comprendere e condividere. Un tempo per conoscerci.