Domenica 3 maggio 2026 ricorrono i cinquant’anni dalla scomparsa
di padre Giovanni Battista Pigato figura centrale a livello educativo

Como, 29 aprile 2026

Domenica 3 maggio 2026 ricorrono i cinquant’anni dalla scomparsa di padre Giovanni Battista Pigato (Mason Vicentino, 20 luglio 1910 – Como, 3 maggio 1976), figura centrale nella storia culturale ed educativa del Novecento comasco e, in modo particolare, nella vita del Collegio Gallio. Educatore che ha saputo incidere profondamente nella formazione di intere generazioni, lasciando un’eredità che ancora oggi si percepisce nel modo di intendere la scuola e il valore dello studio.
Padre Pigato apparteneva all’Ordine dei Chierici Regolari di Somasca, eredi della grande tradizione educativa di san Girolamo Emiliani. In quella scuola di pensiero e di vita seppe inserirsi con una cifra tutta personale, fatta di rigore intellettuale, sensibilità umana e passione per la classicità. Il suo insegnamento del latino non era mai ridotto a esercizio tecnico o selettivo: diventava piuttosto un cammino di libertà, uno strumento per educare alla precisione del pensiero, alla responsabilità della parola, alla profondità dello sguardo.

Come ha di recente ricordato Giorgio Albonico, ex liceale di Pigato al Gallio oggi medico, scrittore, e ideatore del Premio letterario Città di Como, sul settimanale “Comozero”: «Padre Pigato insegnava, al di là dei programmi scolastici. Essendo geniale a volte era anche bizzarro. Tuttavia la sua grande autorevolezza non nasceva dal ruolo, bensì dall’esempio. La sua grandezza educativa stava anche nella capacità di vedere oltre il rendimento scolastico. Padre Pigato intuiva talenti, incoraggiava i più fragili, chiedeva molto a chi sapeva poter dare. Non voleva soltanto bravi studenti, ma cercava di formare coscienze vigili. Il latino, nella sua visione, educava alla misura, alla logica, alla responsabilità della parola: virtù oggi quanto mai necessarie in un tempo di comunicazione rapida e spesso approssimativa».
La sua vita non si esaurì nell’insegnamento. Durante la seconda guerra mondiale fu cappellano militare degli Alpini, operando prima in Albania e poi sul fronte russo. In quel contesto difficile e drammatico seppe distinguersi anche per coraggio, tanto da ricevere una medaglia di bronzo al valore militare per un atto di eroismo. Un riconoscimento che racconta una volta di più la statura morale di un uomo capace di unire fede, intelligenza e dedizione.
Fu anche raffinato cultore e poeta in lingua latina. La sua competenza lo portò a insegnare nei licei classici di istituti somaschi a Genova, Rapallo, Como e Corbetta, oltre che all’Università Cattolica di Milano. Partecipò più volte al prestigioso Certamen poeticum Hoeufftianum di Amsterdam, ottenendo nel 1952 la medaglia d’oro con il carme Nox Pompeiana e numerosi altri riconoscimenti negli anni successivi. Un episodio racconta molto della sua sensibilità: la medaglia d’oro fu da lui venduta per devolvere il ricavato agli alluvionati del Polesine, segno concreto di una carità vissuta senza clamore.

Il Collegio Gallio conserva viva la sua memoria anche attraverso un segno tangibile: l’aula multimediale a lui dedicata, spazio oggi centrale nella vita della scuola. Qui si svolgono attività didattiche, momenti istituzionali, incontri con le famiglie e accoglienza degli studenti. Un luogo dinamico, proiettato al futuro, che continua idealmente la missione educativa di padre Pigato, nel solco di una tradizione che guarda avanti.
Due le iniziative previste per domenica 3 maggio 2026. Alle ore 16, al Centro Civico Casa della Musica, in via Collegio dei Dottori 9, a Como un momento dal titolo “Parole e Musica per ricordare e ringraziare Padre Giovanni Battista Pigato a cinquant'anni dalla scomparsa. Sacerdote, poeta, insegnante, comasco d'elezione” offrirà un omaggio alla sua figura attraverso gli interventi di padre Maurizio Brioli, direttore dell’Archivio dei Padri Somaschi, e di Piero Camporini, ex allievo. Seguirà un concerto del Quartetto Alla Maniera Italiana, con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e l’esecuzione del Quartetto K387, in un dialogo tra parola e musica che ben si accorda con la sensibilità culturale di padre Pigato.

Alle ore 18, presso il Santuario del Santissimo Crocifisso di Como, sarà celebrata la Santa Messa in suffragio, presieduta da padre Mario Testa. Un momento di preghiera e raccoglimento promosso dall’Associazione Ex Alunni del Collegio Gallio, occasione per ritrovarsi come comunità e rendere grazie per il bene ricevuto.
Padre Giovanni Battista Pigato si spense a Como il 3 maggio 1976; le esequie furono celebrate dal vescovo Teresio Ferraroni. Oggi riposa nel cimitero della Valletta di Somasca, a Vercurago. La sua eredità vive nelle coscienze di chi lo ha incontrato, nella memoria riconoscente dei suoi allievi, nello spirito educativo che ancora anima il Collegio Gallio.

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